EMMANUEL BABLED, nato in Francia nel 1967, si è diplomato presso l' European Institute of Design nel 1989 a Milano. Nel 1992 ha fondato Emmanuel Babled Studio e ha iniziato la sua produzione per oggetti in vetro e ceramica, mobili, design d'interni e product design.
Ha collaborato con Giannini per la realizzazione di importanti progetti: la linea di piatti Eclipse in Bone China a cui abbinare tovagliette e runner in cotone; le posate in acciaio Eclipse; il vassoio reversibile e il portafrutta centrotavola della linea Assoluto.
Tra i suoi clienti più importanti per la produzione in vetro e cristallo compaiono:
Baccarat
Covo
Idée Co. Ltd
Laurent Perrier
Rosenthal
Venini.
Per la produzione di mobili e product design si ricorda:
Magis
Casprini
Viceversa
Giannini
DuPont De Nemours
Créa Diffusion
SLIDE.
Dal suo primo contatto con Venini nel 1992, Emmanuel Babled ha realizzato una lunga serie di collezioni in vetro soffiato, che sono state esposte presso gallerie e musei italiani e internazionali a Colonia, Londra, Lisbona, Milano, New York, Parigi, Toronto e Tokyo.
Tra le sue Personali più importanti si ricordano:
"Glass " 1996 (Idée, Co. Ltd.)
"Ovni" 1996 (Blanchaert & Arosio)
"Verrerie" 1997 (Néotu)
"Halebopp" 1997 (Blanchaert & Arosio)
"Kos Mos" 1998 (Space Gallery)
"Vaporetto 52" 1998 (Crossover Gallery)
"Primaire" 1999 (Galerie Clara Scremini)
"Oversized" 1999 (Studio Segantini)
"Kos Mos" 2000 (Idée, Co. Ltd)
"The Happy Few" 2002 (Holt Renfrew)
"Joker Lounge" 2003 (Le Case d'Arte)
"Humans & Coconuts" 2004 (Spazio Micamoca).
Inoltre Emmanuel Babled è curatore di mostre ed eventi di gruppo come:
"Fusion" (Milano, 1999)
"Sputnik" (Milano, in collaborazione con Idée Co. Ltd., 2000)
"Smash" (Milano, New York, Parigi, Londra, Tokyo, 2001)
Ha lavorato anche come art director per Baccarat, nella collezione in cristallo disegnata dall'architetto Ettore Sottsass, per la Covo, nella mostra "Smash", e per l'organizzazione fieristica MACEF.
Dal 2001 collabora con la Domus Academy (Milano) e la Design Academy di Eindhoven (Paesi Bassi) come visiting professor.
Premi:
il Tokyo Designer Block Award per "Smash" (2001)
il Laurent Perrier Design Challenge (2000), con il migliore disegno per il "Laurent Perrier Ice Bucket".