Massimo Iosa Ghini

MASSIMO IOSA GHINI, nato nel 1959, dopo aver studiato architettura a Firenze, si è laureato al Politecnico di Milano.

Dal 1985 ha partecipato alle avanguardie del design italiano, disegnando illustrazioni, oggetti e ambienti per il gruppo bolidismo, di cui è fondatore, collaborando con Ettore Sottsass, del gruppo Memphis.

Negli stessi anni ha dato vita allo studio Iosa Ghini, iniziando l'attività di architetto e designer.

Disegna mobili, collezioni, oggetti e sviluppa art direction per le migliori aziende di design italiane ed estere, tra le quali:

  • Yamagiwa Lighting in Giappone
  • Silhouette Modellbrillen in Austria
  • Zumtobell Staff, Duravit, Dornbracht e Hoesch in Germania
  • Roche Bobois International in Francia
  • Cinova, Moroso, Poltrona Frau, Cassina, Flou, Snaidero, Mandarina Duck e Rapetti in Italia.

Nel corso del tempo ha acquisito una particolare competenza nello sviluppo di progetti per grandi gruppi commerciali, per i quali definisce l'interior design identity e l'applicazione world-wide a tutte le sedi, consociate e punti vendita, come Ferrari, Maserati, Superga, Omnitel e Infostrada.

La sua evoluzione professionale come architetto è maturata nella progettazione degli spazi architettonici ed espositivi, installazioni culturali e commerciali, design di catene di negozi realizzati in tutto il mondo. Due esempi imponenti sono:

  • un intervento su una piazza coperta circondata da spazi commerciali, sviluppando il tema dello showroom d'auto d'élite a Miami (USA)
  • la principale stazione metropolitana di Hannover, su commissione dell'azienda Ustra, in occasione dell'Expo 2000.

Tiene conferenze e lectures presso:

  • il Politecnico di Milano
  • la Domus Academy
  • l'Università La Sapienza di Roma
  • la Scuola Elisava di Barcellona
  • la Design Fachhochschule di Colonia
  • la Hochschule für Angewandte Kunst di Vienna;

rappresenta inoltre il design italiano in diversi simposi internazionali.

I suoi lavori si trovano in vari musei e collezioni private internazionali. Due suoi progetti hanno ricevuto il Good Design Award 2001 dal Chicago Atheneum.

Ha disegnato per Giannini: